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OMNIBUS. CELOTTI (PD): DA GIUNTA APERTURA A NOSTRA PROPOSTA SU DSA
(ACON) Trieste, 5 mag - "I problemi legati ai tempi della diagnosi e della certificazione dei bambini e delle bambine affetti da disturbi dell'apprendimento sono una questione a cui va data necessariamente una risposta. L'apertura della Giunta alla nostra proposta che chiede, come avvenuto in altre regioni, il potenziamento della rete territoriale riconoscendo il lavoro suppletivo attualmente svolto da soggetti terzi è positiva. Per questo abbiamo accolto la richiesta dell'assessore di ritirare il nostro emendamento, per giungere così a una modifica trasversale: l'obiettivo è risolvere i problemi in modo da dare una risposta ai cittadini, non piantare bandierine". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd), a margine della seduta della III commissione Salute che si è riunita oggi per esprimere il parere sulle parti di competenza del ddl 79, il cosiddetto Omnibus. "Le diagnosi e le certificazioni dei bambini e delle bambine affetti da disturbi dell'apprendimento - spiega Celotti - si scontrano con i limiti del servizio pubblico, purtroppo non in grado di garantire i tempi previsti. Oggi le famiglie sono quindi costrette a rivolgersi a soggetti terzi, la cui diagnosi e certificazione non è però riconosciuta dal sistema pubblico, perché non è stata avviata la procedura di accreditamento e di convenzionamento". La consigliera fa notare inoltre che "non ci si può limitare a dichiarare che il disagio giovanile è in crescita e che le famiglie vanno supportate ed è ora di passare ai fatti, costruendo sinergie per garantire le risposte". "Proprio per questo - sottolinea la dem -, attraverso l'emendamento illustrato in Commissione, e poi ritirato a fronte della richiesta dell'assessore, si chiede, in applicazione di una norma nazionale, di strutturare maggiormente il sistema di risposte regionale, accreditando soggetti competenti e utilizzando gli strumenti innovativi della co-programmazione e della co-progettazione...
GIORNATA MSNA. SBRIGLIA (GARANTE FVG): TANTE PRESENZE, SERVONO TUTORI
Tour informativo in regione: "Impossibile bloccare il flusso, meglio aiutarli per evitare finiscano preda della criminalità" (ACON) Trieste, 5 mag - "Il 6 maggio non è solo l'anniversario dell'Orcolat, il terremoto del '76 in Friuli, ma anche la Giornata dedicata ai Tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati (Msna), nata su iniziativa di Tutori in Rete, un network che raccoglie tantissime realtà di volontariato impegnate nell'accoglienza e nell'instradamento corretto dei tanti minori stranieri nel nostro Paese. Sono, infatti, giovani privi di punti di riferimento familiare che possono costituire un valore per la nostra società, sempre più invecchiata, oppure diventarne un problema lì dove non ci si armi di buon senso, pragmatismo e di una visione lunga". È quanto evidenzia il Garante regionale dei diritti della persona, Enrico Sbriglia, al termine di un tour informativo condotto insieme al Giudice onorario del Tribunale dei minori, Andrea Debelli, e al presidente dell'associazione Tutori volontari del Fvg, Matteo Felci, per sensibilizzare la collettività su questa nuova importante forma di militanza civica che si propone di aiutare i minori stranieri e, nel contempo, sostenere l'azione pubblica per il miglior governo di un'umanità giovane. "È stato bello - prosegue Sbriglia - percepire tra le tante persone incontrate fra Tolmezzo, Cervignano e Cividale un interesse civico senza che si traducesse necessariamente in preoccupazione. Sono stati momenti finalizzati a spiegare come occorra considerare, quale situazione non ovviabile, quella della presenza di stranieri e che non si arresterà il flusso di viandanti del mondo, con l'Italia che sta divenendo essa stessa una delle mete preferite dei nuovi giovanissimi arrivati attraverso deserti, catene montuose e foreste, sfidando ogni tipo di sorveglianza e richieste di tangenti e/o favori. Potremmo semmai assistere - anticipa il Garante - ad un eventuale rallentamento del flusso immigratorio perché nasceranno...
SALUTE. CONFICONI (PD): VIGILEREMO SUI CONTRIBUTI PER LE CURE TERMALI
(ACON) Trieste, 5 mag - "A un anno dalla nostra richiesta di adeguare all'inflazione il contributo per le cure termali riconosciuto agli invalidi di guerra e per servizio, finalmente arriva dalla Regione un'apertura. Certo ci aspettavamo qualcosa di più rispetto a una manifestazione di intenti, vigileremo dunque affinché le parole di oggi dell'assessore si trasformino il prima possibile in qualcosa di concreto". Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), replicando in una nota alla risposta che l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, ha dato all'interrogazione attraverso la quale chiedeva conto del "mancato adeguamento del contributo giornaliero per cure termali riconosciuto a invalidi di guerra e per servizio". "Salvaguardare il potere d'acquisto eroso dal caro vita è fondamentale - continua Conficoni -, tanto più se si tratta di persone che si trovano in situazioni di difficoltà. Così come abbiamo chiesto un intervento in altri casi, anche per gli invalidi è importante agire per ridurre l'impatto delle cure sui bilanci familiari. Non adeguare all'inflazione i contributi previsti dalla legge 25 del 2001, fermi ormai dal 2012, significa di fatto svalutare progressivamente nel tempo l'efficacia dell'aiuto". Per questo, ricorda il dem, "in occasione dell'approvazione della legge di stabilità 2025 avevamo presentato un ordine del giorno, accolto dal presidente Fedriga, che impegnava la Giunta ad adeguare l'indennizzo all'aumento significativo dei prezzi. Fino ad ora però nulla è accaduto, deludendo le aspettative. Oggi, a fronte dell'ennesima nostra richiesta, dall'assessore abbiamo ricevuto una risposta che prefigura una soluzione su cui manterremo alta l'attenzione". ACON/COM/rcm
OMNIBUS. HONSELL (OPEN): SPONDE CEMENTIFICATE, SI DISTRUGGE ECOSISTEMA
(ACON) Trieste, 5 mag - "Oggi, in IV Commissione consiliare, ho posto il problema delle conseguenze dei radicali interventi di cosiddetta tutela idraulica operati dal Consorzio di bonifica della pianura friulana lungo i canali di tanti comuni friulani. La vegetazione nella fascia di rispetto è stata eliminata con gravi conseguenze alla biodiversità. Le sponde sono spesso state cementificate aumentando la difficoltà per chi, essere umano o animale, vi cade, di potere uscire. La velocità dell'acqua verrà resa pertanto più impetuosa e pericolosa lungo quelle che appaiono autentiche piste di bob. Ci sembra che siano stati, pertanto, violati i principi dell'Unione europea nelle direttive Uccelli e nella Nature restoration law". Così in una nota Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), sull'esame del disegno di legge 79 multisettoriale. "Mi è stato risposto - fa sapere Honsell - che il consorzio è gestito dai Comuni stessi e le risorse sono quelle del Pnrr, giustificate dal fatto che permettono di ridurre le perdite dai canali. Inoltre questi interventi sono legittimati da una norma del regio decreto del 1904. Riteniamo ambientalmente molto grave quanto è avvenuto. È mai possibile che il Pnrr possa giustificare opere che vanno in direzione opposta alla tutela ambientale privilegiando la tutela degli interessi di pochi a fronte di quelli dell'ambiente nel 2026? Inoltre, parlare della necessità di ridurre le perdite sembra inappropriato. Se davvero si captasse tutta l'acqua senza perdite si provocheranno desertificazione in alcuni territori e inondazioni in altri". "Infine, politicamente è inaccettabile che la gestione delle acque sia fatta secondo leggi del 1904, senza battere ciglio. Auspichiamo che il consorzio modifichi la sua politica - chiosa l'esponente di Open Sinistra Fvg - prima che le conseguenze delle sue azioni modifichino l'ambiente friulano in modo irreversibile". ACON/COM/rcm
OMNIBUS/4. IV COMMISSIONE APPROVA NORME RISORSE AGRICOLE E FORESTALI
(ACON) Trieste, 5 mag - Anche l'ultimo pacchetto di articoli del disegno di legge 79 di competenza della IV Commissione, presieduta da Giuseppe Ghersinich (Lega), è passato a maggioranza. Si tratta in particolare di 5 articoli del Capo III, provvedimento dedicato alle risorse agricole e forestali, con l'illustrazione affidata all'assessore regionale Stefano Zannier. "Si tratta di materia meramente di aggiornamento tecnico e di allineamento normativo", ha spiegato l'assessore aprendo i lavori e sottolineando come "l'intervento legislativo si inserisca nel recepimento di modifiche intervenute a livello nazionale e nella razionalizzazione di alcune procedure amministrative regionali". Il primo punto affrontato è stato relativo ai "boschi vetusti e ai boschi monumentali". "Con questa norma - ha detto Zannier - consentiamo l'individuazione anche sulle aree non di proprietà regionale, garantendo un allineamento complessivo alla disciplina nazionale". Sul tema è intervenuta Serena Pellegrino (Avs), richiamando "la necessità di maggiore chiarezza nella definizione di bosco vetusto, ricordando come la normativa nazionale del 2019 ne leghi l'identificazione all'assenza di disturbi da almeno 60 anni e alla presenza di dinamiche naturali di rigenerazione e senescenza". Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha sollevato "un dubbio sull'opportunità di inserire direttamente nel disegno di legge le modalità di riconoscimento". L'assessore ha replicato precisando la scelta tecnica dell'impianto normativo: "L'individuazione e le modalità di riconoscimento sono definite con deliberazione di Giunta regionale, proprio per avere uno strumento operativo flessibile e aggiornabile". Zanier ha aggiunto che "i criteri sono già stati definiti anche sulla base di studi dell'Università di Udine e delle linee guida ministeriali", sottolineando "la volontà di mantenere al livello regolamentare gli aspetti applicativi per evitare successive modifiche legislative". Sempre in un'ottica di semplificazione...
OMNIBUS. PELLEGRINO (AVS): SU CENERI TROPPA RIGIDITÀ, ESCLUDE FRAGILI
(ACON) Trieste, 5 mag - "Nel Capo VII del disegno di legge 79, dedicato alle disposizioni in materia di salute, sono emerse alcune criticità che meritano attenzione. In particolare, sugli articoli 71 e 72, anche quando si interviene su materie apparentemente tecniche, bisogna garantire chiarezza, accessibilità e rispetto dei diritti delle persone". Lo dichiara in una nota Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra. "L'articolo 71 introduce nella disciplina della cremazione il riferimento alla cosiddetta trasformazione ecologica. L'assessore Riccardi - fa sapere Pellegrino - ha fornito in Commissione una definizione che, però, non era presente nei documenti messi a disposizione. È un elemento che conferma una criticità di metodo: quando si introducono concetti nuovi in una legge, soprattutto in materia sanitaria e ambientale, devono essere chiari fin dall'inizio, scritti nei testi e valutabili da chi è chiamato a discuterli". "Il punto più emblematico resta però l'articolo 72 - prosegue la consigliera -, che interviene sulla dispersione delle ceneri. Il Ddl restringe le modalità con cui può essere manifestata la volontà della persona, prevedendo solo la disposizione testamentaria o la dichiarazione resa al Comune di residenza. La volontà diretta del defunto va certamente tutelata, ma così si rischia di costruire una procedura troppo rigida. Non tutte le persone hanno gli stessi strumenti, le stesse informazioni o la stessa facilità di accesso agli uffici pubblici. Persone anziane, sole, fragili, con disabilità o domiciliate in un Comune diverso da quello di residenza potrebbero trovarsi davanti a un ostacolo burocratico inutile per non dimenticare i giovani che sicuramente non pensano a scrivere testamenti in merito alle loro spoglie". "Per Alleanza Verdi e Sinistra, un diritto non può dipendere dalla capacità di orientarsi nella burocrazia. Per questo abbiamo chiesto modalità più semplici e accessibili per esprimere la propria volontà...
OMNIBUS/3. III COMM APPROVA NORME SALUTE E DISPOSIZIONI SU CREMAZIONI
(ACON) Trieste, 5 mag - La III Commissione consiliare, presieduta da Carlo Bolzonello (Fp), ha approvato a maggioranza le parti di competenza in materia di salute del disegno di legge 79, il cosiddetto Omnibus. Quanto illustrato dall'assessore regionale Riccardo Riccardi riguarda principalmente l'impiego delle radiazioni ionizzanti e le norme in materia funeraria. Sul primo punto, viene semplificata la procedura di nomina della Commissione tecnica chiamata a esprimere il parere per il rilascio delle autorizzazioni all'impiego di sorgenti ionizzanti: la nomina avverrà con deliberazione della Giunta regionale e non più con decreto del presidente della Regione. Il provvedimento aggiorna poi il linguaggio relativo agli impianti di cremazione, equiparando agli impianti tradizionali anche quelli che utilizzano nuove tecniche ecologiche di trattamento delle salme, già diffuse in alcuni Paesi esteri. L'assessore, su richiesta di alcune consigliere, ha chiarito che "la trasformazione ecologica comprende pratiche come criomazione, risomazione e compostaggio umano, caratterizzate da minori consumi energetici e minori emissioni". Sempre in materia di cremazione, il ddl introduce la possibilità per il defunto di far disperdere le proprie ceneri, specificando il luogo della dispersione e le sue volontà attraverso una disposizione testamentaria o dichiarazione resa al Comune di residenza. Accanto a questi temi, è stato affrontato anche il nodo dei Disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa). Il Gruppo Pd, con prima firmataria Manuela Celotti, ha presentato un emendamento per rendere più tempestive diagnosi e certificazione, poi ritirato su richiesta dell'assessore per un ulteriore approfondimento in vista dell'Aula. Secondo Celotti "ritardi di sei mesi, un anno o più possono incidere pesantemente sul percorso scolastico, educativo e personale dei ragazzi e delle ragazze. Per questo è necessario rafforzare la rete regionale dei servizi e garantire risposte più tempestive, anche...
50 ANNI TERREMOTO. BORDIN: LIBRO CAPUOZZO NUTRE IL VALORE DEL RICORDO
Per il giornalista-scrittore "oggi non saremmo in grado di ripetere quanto fatto nel 1976" (ACON) Udine, 5 mag - Toni Capuzzo lo definisce "Una piccola guerra - Il 6 maggio del Friuli". Il titolo del libro scritto per ricordare il terremoto del 1976, a cinquant'anni di distanza, non lascia spazio a dubbi sulla portata della tragedia. Nelle pagine interne scorrono i racconti della vita nelle tendopoli, con annesse proteste, dell'impegno per la ricostruzione, di come ci sia un "prima" e un "dopo" terremoto per tutti quelli che hanno vissuto questo dramma. Autore compreso. "Ricordare quanto accaduto è un dovere per il popolo friulano e Toni Capuozzo lo fa sempre con grande maestria e professionalità", ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, intervenendo alla presentazione del libro alla Casa della Contadinanza di Udine. Un evento promosso dalla Pro Loco Città di Udine "che ringrazio - ha aggiunto Bordin, rivolgendosi al presidente Marco Zoratti - anche per l'ampio spazio dedicato alle attività culturali". "Ricordare e raccontare quella tragedia ci rende tristi, ma allo stesso tempo anche orgogliosi di ciò che il Friuli è diventato - ha sottolineato il presidente del Cr Fvg - ed è soprattutto fondamentale per non disperdere un patrimonio di grande valore fatto di gesti, sentimenti ed emozioni. Spero che chi si troverà a celebrare il 6 maggio tra cinquant'anni possa farlo con la stessa intensità e partecipazione con cui viviamo noi oggi questa ricorrenza". E in questo ci può aiutare la memoria, personale e collettiva. Capuozzo comincia proprio dal suo ricordo della sera del terremoto per raccontare "come un'intera comunità, in pochi secondi, è passata da un mondo a un altro. Una trasformazione improvvisa, positiva per certi aspetti, che altrove ha richiesto decenni". Il terremoto del '76 ha segnato anche il suo percorso personale: "È stato il momento in cui sono diventato adulto - ha spiegato -. Mi...
MINORI. CALLIGARIS (LEGA): VITTORIA AL TAR SU COMUNITÀ PASIAN DI PRATO
(ACON) Trieste, 5 mag - "Una bella notizia la decisione del Tar che ha respinto il ricorso presentato da Aedis in merito alla disciplina delle comunità per minori sottoposti ai provvedimenti dei tribunali. La sentenza conferma la correttezza dell'operato del Comune di Pasian di Prato e, soprattutto, ha accertato la piena legittimità costituzionale dell'articolo 140 della legge regionale 7/2025 che avevo presentato quale emendamento". Il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Antonio Calligaris, interviene così in una nota in merito alla decisione del Tribunale amministrativo regionale (Tar) del Friuli Venezia Giulia che interessa la Lr 7/2005. "È stata riconosciuta la bontà della norma che serve a migliorare l'efficienza del sistema e a rispondere in modo più adeguato ai bisogni degli utenti - così Calligaris - attraverso l'istituzione di una nuova tipologia di comunità specificamente dedicata ai minori sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria penale. Un principio fondamentale alla base della riforma è la distinzione tra diverse tipologie di utenza, evitando la convivenza tra minori con precedenti penali e minori privi di tali precedenti, al fine di tutelare questi ultimi da possibili situazioni di rischio". "Il Tar - prosegue il leghista - ha escluso qualsiasi causa di incostituzionalità per violazione del principio di uguaglianza e disparità di trattamento ed è stata respinta ogni contestazione relativa alla libertà di iniziativa economica. Questa sentenza conferma la validità dell'impianto normativo promosso dalla Lega, che ha introdotto una riforma attenta alla sicurezza, alla tutela dei minori, alla qualità dei servizi socioassistenziali". "Continueremo a operare con attenzione e responsabilità su un tema delicato - conclude il consigliere - garantendo il rispetto delle regole, la qualità dei servizi e soprattutto la tutela della sicurezza delle comunità e dei cittadini, come nel caso di quelli di Pasian di Prato". ACON/COM/rcm
OMNIBUS/2. IV COMMISSIONE APPROVA NORME SU AMBIENTE, ENERGIA, SVILUPPO
(ACON) Trieste, 5 mag - La IV Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Giuseppe Ghersinich (Lega), ha approvato a maggioranza le disposizioni di competenza del disegno di legge 79 in materia di ambiente, energia e sviluppo sostenibile. Nel corso della seduta, l'assessore Fabio Scoccimarro ha illustrato gli articoli dal 79 al 92 del provvedimento, inseriti nel più ampio capitolo delle disposizioni multisettoriali, anticipando anche una serie di ulteriori interventi in fase di definizione: dall'aggiornamento della disciplina sulle aree idonee per le rinnovabili ai nuovi strumenti per la riduzione dei rifiuti nelle microimprese, fino alla revisione dei programmi contributivi legati agli eventi. Il primo blocco di norme ha riguardato il riordino delle funzioni del comitato di indirizzo di Arpa (articoli 79-82), nell'ambito dell'adeguamento della disciplina regionale del 1998 al quadro normativo nazionale successivo. L'assessore ha chiarito che "la riforma distingue tra funzione di indirizzo, che resta in capo al comitato, e attività di verifica amministrativo-contabile, ricondotta alla Giunta e alle strutture regionali competenti". Su questo passaggio i consiglieri Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), Serena Pellegrino (Avs) e Diego Moretti (Pd) hanno chiesto chiarimenti. In particolare: Moretti su a chi siano attribuite concretamente le funzioni di controllo; Pellegrino garanzie sulla terzietà del sistema, se la modifica sia stata condivisa con Arpa e se altre Regioni abbiano adottato soluzioni analoghe; Honsell un chiarimento di coerenza sull'impianto complessivo delle nuove definizioni. È stato poi illustrato il coordinamento con la piattaforma unica digitale regionale per la gestione delle istanze amministrative (art. 83), mentre l'art. 84 interviene sull'autorizzazione unica in specifiche condizioni di criticità urbanistica o di disponibilità delle aree. Ampio confronto anche sull'articolo 86, che estende alcune semplificazioni agli impianti di derivazione...
OMNIBUS. CONFICONI-MORETTI (PD): BANDO ECO-EVENTI ANCORA NEL LIMBO
(ACON) Trieste, 5 mag - "Nonostante le promesse, il bando sugli eco-eventi è ancora nel limbo, senza certezze: manca la norma e manca pure la data. Peccato che nel frattempo gli organizzatori di sagre e altre manifestazioni rinuncino a investimenti sul fronte della sostenibilità, un fatto questo che danneggia pro loco e associazioni". Lo affermano in una nota i consiglieri regionali Nicola Conficoni e Diego Moretti (Pd), a margine della seduta odierna della IV Commissione riunita per l'esame delle parti di competenza del ddl 79 multisettoriale, noto come Omnibus. "Le associazioni sono in palese difficoltà - denunciano ancora Conficoni e Moretti - e nonostante questo, non si procede con la pubblicazione del bando. L'Esecutivo regionale continua a collezionare brutte figure: prima la lite in Giunta (mai smentita) Scoccimarro-Fedriga; poi la promessa che il regolamento sarebbe arrivato con l'omnibus, infine oggi in commissione l'ulteriore rinvio all'Aula". "Insomma, dopo la scivolata per il ritardo del bando atteso, la norma 'salva sagre' ancora non si vede - chiudono i due dem -, di fatto penalizzando ulteriormente la preziosa opera sociale del volontariato, alle prese con le nuove norme fiscali volute dal Governo Meloni". ACON/COM/rcm
50 ANNI TERREMOTO. PELLEGRINO (AVS): ESEMPIO INTERNAZIONALE RINASCITA
(ACON) Trieste, 5 mag - "Un boato e poi il buio, e in un arco di tempo inferiore a un minuto le vite di quasi un migliaio di corregionali smisero di esistere". Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Avs), in merito al 50° anniversario del terremoto che sconvolse l'esistenza stessa del Friuli. "La sera del 6 maggio del 1976 la terra tremò spezzando e spazzando in pochi secondi l'esistenza di un'intera popolazione - fa presente Pellegrino - che seppe con coraggio e caparbietà rialzarsi e pensare a un futuro che sembrava non avesse aspettative. Un futuro degno di essere vissuto fra macerie e rovine sparse, in un territorio che comprendeva oltre 100 comuni che sono stati colpiti e devastati in pochi attimi". "Una scia di scosse che hanno distrutto il cuore del Friuli collinare e pedemontano, con epicentro l'area del Gemonese. Un sisma di magnitudo 6,5 che strappò ai propri cari 990 fra uomini e donne, bambini e anziani, con oltre 100.000 sfollati - prosegue l'esponente rossoverde - che vennero accolti da tanti altri corregionali che seppero farsi carico del dolore degli altri. Tende, roulotte, prefabbricati procurati e realizzati in pochissimo tempo per dare un riparo a chi la casa non l'aveva più o era stata duramente lesionata, consegnate e realizzate da persone che accorsero da ogni parte dell'Italia e che si misero a disposizione per salvare quante più vite possibile." "La corsa contro il tempo, per ricostruire prima dell'inverno, e la governance efficace basata sulla sussidiarietà e sulla gestione locale, dove le parole d'ordine furono da subito 'prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese', furono il carburante per quello che molti definirono a ragione un miracolo. Da questa drammatica situazione - aggiunge la consigliera - la necessità di una gestione nazionale delle emergenze, portando l'esperienza del Friuli alla costituzione e alla nascita della moderna Protezione Civile, colonna portante della sicurezza nazionale e che hanno reso...