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SALUTE. GRUPPO FI: APPROVATO INTERVENTO URGENTE E NECESSARIO
(ACON) Trieste, 2 feb - "Oggi l'Aula ha approvato un intervento urgente, necessario e concreto. Il provvedimento affronta una criticità nazionale, ovvero la carenza dei medici di medicina generale e sceglie uno strumento rapido e sicuro, consentendo ai medici già in pensione di proseguire l'attività. L'obiettivo è chiaro: garantire continuità assistenziale ai cittadini". Così, in una nota, Andrea Cabibbo, Roberto Novelli e Michele Lobianco, consiglieri regionali di Forza Italia, nel rilevare che "come ricordato dall'assessore Riccardo Riccardi, la misura è coordinata con il Governo nazionale, anche sul piano fiscale e previdenziale. Il ddl 72 si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento della sanità territoriale". "La Regione - proseguono i forzisti - ha già investito 110 milioni di euro in tre anni per la premialità del personale sanitario. Ha sottoscritto l'accordo integrativo per i medici di medicina generale. Soprattutto, ha scelto di scegliere, non più di rinviare. L'obiettivo è mettere in sicurezza il paziente e creare le condizioni di lavoro migliori per il professionista". Secondo i tre consiglieri "fa un certo effetto ascoltare l'Opposizione dare lezioni di coerenza. Questa maggioranza di Centrodestra sta lavorando per dare risposte che, per anni, sono state sistematicamente rinviate. Creare una polemica sui medici di medicina generale significa giocare con la salute dei cittadini, soprattutto dei più fragili. Ancora una volta, la politica si divide tra chi fa e chi critica pregiudizialmente". ACON/COM/sm
SALUTE. CONFICONI (PD): APRIRE AI MEDICI OSPEDALIERI IN PENSIONE
(ACON) Trieste, 2 feb - "L'accoglimento unanime del nostro ordine del giorno conferma la bontà dell'azione che portiamo avanti e delle proposte che avanziamo per aiutare il sistema salute a superare le difficoltà". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), primo firmatario di un ordine del giorno collegato al disegno di legge 72 sui medici in quiescenza e sottoscritto da tutti i Gruppi dell'Aula, attraverso il quale, fa sapere lo stesso Conficoni "si impegna la Giunta a farsi parte attiva nei confronti del Governo e del Parlamento per poter conferire, negli enti del Servizio sanitario regionale e in presenza di gravi carenze di personale, incarichi di lavoro autonomo a dirigenti medici e sanitari dipendenti del Servizio sanitario nazionale collocati in quiescenza". "Accanto alla questione del medici di medicina generale - spiega Conficoni -, è necessario intervenire sugli ospedalieri. Pur non risparmiando critiche all'assessore Riccardi per i ritardi con cui sta affrontando i problemi, abbiamo sempre dato un contributo fattivo alla loro soluzione. Non a caso, dagli incentivi per il personale sanitario a quelli per la formazione dei medici di famiglia, senza dimenticare le locazioni agevolate per gli infermieri, sono diversi i nostri emendamenti che la Giunta ha fatto propri dopo averli bocciati". "Oggi - conclude il dem - incassiamo il via libera a questa positiva proposta che, se portata avanti, potrà garantire l'allargamento alla sanità ospedaliera e territoriale della possibilità di richiamare medici in pensione per rafforzare la sanità pubblica e limitare le liste di attesa". ACON/COM/rcm
SCONTRI TORINO. DI BERT (FP): FERMA CONDANNA, SOLIDARIETÀ A POLIZIOTTI
(ACON) Trieste, 2 feb - "Condanno con la massima fermezza la grave aggressione avvenuta a Torino", dichiara in una nota il consigliere regionale Mauro Di Bert, capogruppo di Fedriga presidente, commentando i fatti che hanno visto alcuni poliziotti rimanere feriti durante degli scontri. "Si tratta di episodi inaccettabili, che non possono e non devono trovare alcuna giustificazione. A nome mio personale e del gruppo Fp - aggiunge di Bert -, esprimo piena e sincera solidarietà agli uomini e alle donne in divisa che ogni giorno operano con professionalità e senso del dovere per garantire la sicurezza dei cittadini. È fondamentale riuscire a dare strumenti adeguati a chi è chiamato a intervenire sul territorio". "Occorre rafforzare il potere e l'autorevolezza delle Forze dell'Ordine affinché possano vigilare efficacemente sulla sicurezza e sulla tranquillità delle nostre comunità, nel rispetto della legge - chiosa il consigliere di Centrodestra - ma con la necessaria determinazione". ACON/COM/rcm
SALUTE. BOLZONELLO (FP): BENE RIENTRO MMG IN PENSIONE, MISURA URGENTE
(ACON) Trieste, 2 feb - "Insinuare che in queste settimane qualcuno sia stato abbandonato o che si siano verificate conseguenze drammatiche significa alimentare un allarmismo ingiustificato e irresponsabile. La tutela della salute non si interrompe e non viene mai meno: possono esserci criticità organizzative, ma non è certo in quindici giorni che si determina una situazione di emergenza o di catastrofe". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Carlo Bolzonello (Fedriga presidente), a seguito dell'approvazione in Aula del disegno di legge 72. "Con questo provvedimento - prosegue Bolzonello - il Consiglio regionale ha approvato una misura urgente e temporanea per rafforzare la continuità dell'assistenza territoriale, rispondendo alla carenza di medici di medicina generale, una criticità diffusa a livello nazionale. La possibilità di conferire incarichi a medici collocati in quiescenza fino al 31 dicembre 2026 nasce da richieste del territorio e delle aziende sanitarie e mira a garantire livelli essenziali di assistenza uniformi". "È necessario mantenere un confronto improntato all'onestà intellettuale - conclude il presidente della III Commissione Salute del Consiglio regionale -, restando sul merito delle scelte compiute ed evitando di mescolare temi diversi. Il Consiglio ha dato oggi una risposta responsabile e immediata ai cittadini: alimentare paure non aiuta a rafforzare il sistema di tutela della salute". ACON/COM/mv
SALUTE. HONSELL (OPEN): SÌ A NORMA EMERGENZIALE, RESPINTE MIE PROPOSTE
(ACON) Trieste, 2 feb - "Oggi abbiamo espresso voto positivo alla legge emergenziale che prevede la possibilità di conferire contratti a medici in pensione da parte delle Aziende sanitarie per compensare alla drammatica carenza di medici di base, dovuta agli errori di programmazione da parte dei vertici della sanità regionale. Poiché è l'ennesima proroga di una norma esistente che si prefigura possa nuovamente venire estesa, abbiamo proposto diversi emendamenti". Lo rende noto Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, che dettaglia: "Nello specifico, il primo prevedeva di estendere automaticamente tale norma fino a quando dalle stime non ci saranno sufficienti medici giovani. Il secondo e il terzo richiedevano che gli incarichi fossero riservati a medici non pensionati da oltre cinque anni e con competenze in medicina di base e territoriale. Un'ulteriore nostra proposta riguardava la durata dei contratti, che avrebbero dovuto essere adeguati a garantire continuità assistenziale e consentire ai medici di conoscere i propri pazienti, così come la possibilità di utilizzare strutture ambulatoriali di proprietà dei professionisti. Infine, è stata proposta una clausola di valutazione per monitorare l'ampiezza del fenomeno e le tipologie contrattuali effettivamente attivate." "Purtroppo - sottolinea Honsell - questi emendamenti non sono stati nemmeno discussi. L'assessore e la Maggioranza hanno voluto mantenere una formulazione improvvisata. Noi riteniamo, invece, che i medici di base siano figure fondamentali della sanità territoriale della prevenzione e della medicina d'iniziativa. Non possono essere figure così semplicisticamente fungibili. Abbiamo comunque dato parere favorevole perché ciò rappresentava l'unica via d'uscita ad una situazione di deriva della sanità di base nella nostra regione, da troppi anni trascurata e poco valorizzata". ACON/COM/rcm
SALUTE. OK A RIENTRO MEDICI DI BASE IN PENSIONE, UNANIMITÀ PER DDL 72
(ACON) Trieste, 2 feb - Con l'approvazione di un apposito disegno di legge che ha riscontrato l'unanimità dell'Aula, i medici di famiglia in pensione potranno essere richiamati in servizio dalle aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia per tutto il 2026 con incarichi di lavoro autonomo. Il ddl 72, è stato spiegato, si coordinerà con un emendamento del Governo nazionale che andrà a ridurre i conseguenti effetti fiscali e previdenziali. Nonostante la totale condivisione in termini di voti, nel corso del lungo dibattito sono emersi i diversi punti di vista delle parti politiche, con le Opposizioni che hanno rivendicato il proprio senso di responsabilità e posto l'attenzione sulle divisioni interne alla Maggioranza in tema di Salute. Rilievi smentiti in maniera decisa dagli esponenti del Centrodestra. In chiusura, è stato comunque accolto un ordine del giorno presentato dal Pd e sottoscritto da tutti i consiglieri regionali per impegnare la Giunta ad agire in sede nazionale al fine di agevolare il reperimento di medici sul territorio, allargando la platea anche ai dirigenti medici e sanitari dipendenti dal Sistema sanitario nazionale in quiescenza. Per Serena Pellegrino (Avs), l'origine del problema sta nell'avanzata età anagrafica dei professionisti: "Con questo ddl mettiamo una pezza all'emergenza ma mancano ancora le informazioni in merito a quanti pensionati accoglieranno la proposta". Il collega del Gruppo Misto, Furio Honsell (Open), ha manifestato la propria disponibilità a migliorare il provvedimento con gli emendamenti presentati, anche se ha definito la gestione della Salute regionale "approssimativa: non ci sono segnali che la situazione cambierà". Rosaria Capozzi (M5S) ha affermato come il ddl 72 sia da considerare "una misura d'emergenza che non risolve in alcun modo un problema strutturale a cui è necessario porre rimedio". Ha espresso preoccupazione per la situazione anche il capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, che ha...
SALUTE. GRUPPO PD: SU MMG SITUAZIONE ESPLOSA, CDX IN RITARDO/2
(ACON) Trieste, 2 feb - Nella nota del pd sul disegno di legge 72 per i medici in quiescenza, Manuela Celotti evidenzia che "come siamo stati responsabili in commissione e prima il 15 gennaio, lo siamo oggi. Però non possiamo essere responsabili facendo finta di niente su come siamo arrivati qui oggi a questo punto con case di comunità aperte in grande ritardo e sulle quali ci sono ancora dubbi, sulle cure intermedie dove sono stati tagliati posti (come ad esempio a Codroipo e Tarcento), sull'accordo integrativo, fondamentale per lo sviluppo della sanità territoriale, arrivato con anni di ritardo e dopo una dura trattativa con i medici di medicina generale. E ancora gli ospedali di base dove sono stati tagliati posti letto, servizi e funzioni. A tutto questo si aggiungono le profonde spaccature all'interno del centrodestra che sta governando questa regione, spaccature che non possono più essere minimizzate o nascoste". Massimo Mentil sottolinea i nodi "che attanagliano la montagna: dal 2023 si vive il problema della sospensione dei medici di vallata in Carnia, e in generale l'Alto Friuli vive in maniera seria, non meno di altri territori della regione, la problematica dei medici di famiglia: solo in Carnia si contano ben cinquemila persone senza medico. Oggi, con responsabilità votiamo un ddl che darà una risposta, ma serve essere onesti e riconoscere che questo modo di affrontare l'emergenza continua non permette di guardare al futuro con un ottimismo per una salute che garantisca servizi ai territori". Secondo Francesco Russo, "il teatrino di questi giorni era ampliamento previsto dopo la fine dell'illusione del terzo mandato, che ha sancito un "liberi tutti" che si è visto prima con gli attacchi di FdI e ora con le divisioni nella Lega. Il nostro voto positivo però non ci evita di dire che tutto questo è la cartina tornasole di una chiusura totale della Giunta Fedriga rispetto a ogni possibile collaborazione con l'opposizione su temi di interesse generale. E...
SALUTE. GRUPPO PD: SU MMG SITUAZIONE ESPLOSA, CDX IN RITARDO/1
(ACON) Trieste, 2 feb - "La situazione della sanità pubblica, dove i medici di medicina generale costituiscono un tassello fondamentale, ha raggiunto da tempo livelli di emergenza elevati sui quali è necessario intraprendere ogni strada possibile. Impiegare i medici di famiglia in pensione non può essere la soluzione definitiva, ma può al massimo tamponare una situazione esplosiva. Responsabilmente, oggi come a gennaio, garantiamo sostegno a una misura che potrà dare una qualche risposta, ma ha pesato ora e in questi anni il ritardo e la litigiosità sempre più evidente del centrodestra". Lo affermano in una nota i consiglieri regionali del Pd intervenuti in Aula sul disegno di legge 72. Laura Fasiolo, dopo aver anticipato il voto favorevole del Gruppo, sottolinea che "la misura non può essere considerata strutturale, ma solo tampone per sopperire a una situazione di oggettiva e grave criticità del sistema sanitario regionale, con particolare riferimento alla carenza di medici in convenzione sul territorio del Fvg. Bisogna andare a fondo sui problemi, riteniamo indispensabile accompagnare la delibera di oggi con un chiaro impegno politico e programmatico che rimanda a una soluzione strutturale non più procrastinabile. Quello di oggi, da parte nostra, è un atto di attenzione e grande senso di responsabilità". Nicola Conficoni ricorda che "l'assessore Riccardi aveva assicurato che il raddoppio delle borse Ceformed avrebbe garantito una ripresa, ma così non è stato, visto il calo di medici di cui il centrodestra non ha nemmeno alba, come ha dimostrato Maurmair che in Aula ha parlato di 550 medici di famiglia in provincia di Pordenone, dove in realtà i professionisti erano 167 nel 2024, ben 33 in meno rispetto al 2018. Il ddl 72 non è la soluzione, serve un intervento strutturale. L'azione tardiva e insufficiente della destra testimonia la confusione della maggioranza che in questi giorni ha messo in scena un teatrino su cui, nonostante il voto compatto, non cancella...
TAGLIAMENTO. MORETUZZO (PAT-CIV): RITIRATA MOZIONE, ATTENDIAMO RINALDO
(ACON) Trieste, 2 feb - "Abbiamo deciso di posticipare la discussione della nostra mozione sul Tagliamento chiedendo, e ottenendo, un'audizione in aula entro un mese per poter esaminare i dati che il professor Andrea Rinaldo porterà in merito agli interventi relativi al fiume Tagliamento. Abbiamo dimostrato ancora una volta che siamo disponibili a un confronto ampio e inclusivo, lontani da opposizioni sterili". Lo afferma in una nota il capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg in Consiglio regionale, Massimo Moretuzzo, spiegando di essersi fatto promotore "di un momento di ascolto e dialogo con i portatori di interesse, alla luce dell'assenza dell'assessore Scoccimarro alla seduta di Aula odierna e dell'approssimarsi del termine per la consegna delle valutazioni sul tema Tagliamento del prof. Rinaldo, cui la Giunta ha affidato l'incarico di definire il quadro entro cui ripensare gli interventi di mitigazione del rischio". "Siamo convinti che la strada da seguire sia quella di ridurre il rischio idraulico per le comunità rivierasche attraverso interventi che, prima di tutto, non compromettano in modo irreversibile le caratteristiche naturali del fiume - prosegue Moretuzzo -. È una posizione che sosteniamo da tempo, fin da quando abbiamo chiesto che il Tagliamento fosse riconosciuto dall'Unesco come Patrimonio dell'umanità". "Auspichiamo che finalmente anche le analisi progettuali della Regione vadano in questa direzione senza ulteriori tentennamenti - conclude il consigliere -, in linea con gli indirizzi europei sulla rinaturalizzazione dei corsi d'acqua e con le sollecitazioni espresse da larga parte della comunità scientifica internazionale". ACON/COM/rcm
SALUTE. CAPOZZI (M5S): DA GIUNTA MISURE PEZZA, URGE CAMBIO DI ROTTA
(ACON) Trieste, 2 feb - "Il nostro voto favorevole a questo ddl non nasce certo dalla condivisione della gestione della sanità regionale, dalla quale ci separa comunque una distanza politica profonda e ormai evidente, ma esclusivamente da un senso di responsabilità verso i territori e i cittadini". La consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) riprende, in una nota stampa, i passaggi principali del testo da lei predisposto come relatrice espressione del Gruppo Misto sul disegno di legge 72 (contenente misure, definite urgenti e straordinarie, sul tema di tutela della salute con la possibilità per gli enti del Ssr di conferire incarichi a professionisti di medicina generale in quiescenza). "Questo provvedimento - aggiunge l'esponente pentastellata - costituisce certamente una risposta davanti a una grave carenza. Tuttavia, si tratta di una risposta che ci riporta a misure emergenziali già viste in passato, in particolare durante la fase più critica della pandemia: l'utilizzo di medici in quiescenza per far fronte a problemi strutturali. È evidente che si tratta di una pezza, non di una soluzione". "Una crisi di questo tipo - sottolinea Capozzi - richiederebbe invece interventi strutturali e programmati, non certamente provvedimenti tampone reiterati nel tempo. Questo ddl, al tempo stesso, ha rappresento anche il segno di una Maggioranza che non sostiene più in modo compatto il proprio assessore". "Abbiamo quindi votato a favore - sottolinea la rappresentante del M5S - per evitare che interi territori e migliaia di cittadini si ritrovino ulteriormente scoperti". "Restiamo comunque convinti - conclude Capozzi - che il Friuli Venezia Giulia abbia bisogno di un cambio di rotta immediato nella gestione della sanità". ACON/COM/aa
SALUTE. PELLEGRINO (AVS): RICHIAMO MMG IN PENSIONE È UN PALLIATIVO
(ACON) Trieste, 2 feb - "La discussione in Consiglio regionale su un provvedimento così delicato come quello che tenta di sopperire alla carenza di medici di medicina generale richiamando in servizio professionisti in quiescenza mette in evidenza due fatti molto chiari: da una parte si cerca di rimediare a una gravissima mancanza di programmazione da parte del Governo nazionale, dall'altra si certifica la rinuncia ad affrontare un problema strutturale". Così, in una nota, Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della discussione in Aula sul disegno di legge 72 "Misure urgenti e straordinarie in tema di tutela della salute". "È sotto gli occhi di tutti: l'età media dei medici, così come di intere generazioni nate durante il boom demografico degli anni Sessanta, porterà a breve a un vuoto enorme nel mondo del lavoro sanitario - prosegue Pellegrino -. Le stesse persone che oggi garantiscono i servizi diventeranno domani portatrici di nuovi bisogni. Questo scenario era ampiamente prevedibile, eppure non è stato governato. Quello che abbiamo votato, con senso di responsabilità politica, è ancora una volta una scorciatoia. Una misura emergenziale costruita utilizzando lo strumento legislativo con una grettezza preoccupante, che lascia i cittadini in una condizione di precarietà, soprattutto sul terreno più sensibile: quello della salute. Perché non basta parlare di sanità, bisogna parlare di tutela della salute. Definire soluzione ciò che appare come un palliativo, un semplice pannicello caldo, è grave". "In modo costruttivo - dichiara la consigliera regionale rossoverde - abbiamo anche presentato un Ordine del giorno collegato al provvedimento, con l'obiettivo di tamponare nell'immediato l'emergenza dei medici di medicina generale, chiedendo alla Giunta di valutare in via sperimentale l'aumento del massimale di assistiti per i medici in formazione con borsa di studio. Una misura ponte, già realtà in altre regioni, come la Regione...
SPORT. BORDIN, SIGILLO CR A ULTRAMARATONETA MILANI: ESEMPIO DI TENACIA
(ACON) Trieste, 2 feb - Passione, impegno e sacrificio: sono gli ingredienti messi sul piatto della bilancia dall'ultramaratoneta Alessio Milani, classe 1982, dell'Atletica Monfalcone e Farra d'Isonzo nelle origini, per poter vincere, come ha fatto lui l'anno scorso, la 100 km del Passatore, che solo a spiegare cos'è mette i brividi: una competizione podistica che prevede, appunto, di percorrere nel minor tempo possibile i 100 chilometri che vanno da Firenze a Faenza e che per tanti è la corsa più bella del mondo. Ospite del Consiglio regionale, ad accogliere il campione isontino è stato il padrone di casa, Mauro Bordin, che, recepita la volontà di Milani di vincere il Passatore anche nel 2026, lo ha subito simpaticamente rassicurato che non sarà un suo concorrente, seppure sia nota la sua partecipazione alla corsa per Telethon. Il presidente dell'Assemblea legislativa regionale si è invece seriamente congratulato con l'atleta per "la costanza e la determinazione che mette negli allenamenti e nelle gare, un esempio per tutti, giovani ma anche meno giovani, altrimenti i risultati non arrivano. E questo vale per ogni settore, sportivo ma non solo". Donando il sigillo del Consiglio regionale a Milani, quale simbolo di riconoscimento e stima per i suoi risultati che danno lustro all'intero Friuli Venezia Giulia, nonché di incoraggiamento a proseguire nel solco segnato, Bordin ha detto del sostegno economico che la Regione garantisce ai suoi atleti e alle loro associazioni, "perché le risorse per farlo ci sono, ma se ciò accade è perché crediamo che investire nello sport non sia da meno che investire in una realtà produttiva. Per non dimenticare il valore aggiunto dei volontari, grazie ai quali le associazioni sportive possono operare ed emergere". A fare presente che Alessio è anche sergente dell'Esercito e a parlare di lui come "esempio straordinario di umanità e umiltà per tutti i nostri iscritti" sono stati i dirigenti dell'Atletica Monfalcone...