L'arte e la cultura
contenuti
La sede del Consiglio regionale apre le porte all'arte, ospitando esposizioni temporanee visitabili anche dai cittadini presso gli spazi attigui all'aula consiliare.
Oltre alle tradizionali mostre pittoriche, recentemente si sono aggiunte le esposizioni di artigianato artistico e le rassegne fotografiche riguardanti temi d'interesse generale.
Di seguito sono segnalate le mostre allestite dal 2016.
Mostra "Mosaicamente - omaggio ad Antonio Ligabue"
'Mosaicamente' vuole essere un omaggio ad Antonio Ligabue, artista dalla storia tormentata, che partendo dal contesto contadino in cui visse la più parte della sua vita, seppe trasformare animali e paesaggi del suo quotidiano in maniera visionaria creando a volte luoghi esotici e suggestivi. Con sollecitazioni casuali come ad esempio l’immagine in un giornale, una cartolina o forse una proiezione cinematografica o ancora uno spettacolo circense grazie alla sua memoria visiva seppe creare opere di una potenza straordinaria. Partendo dalle suggestioni di alcune di queste abbiamo pensato di creare una mostra di mosaici che potesse rappresentare l’artista ponendo l’accento sull’uso dei materiali; così alcune opere confezionate con materiali tradizionali: tessere in pasta di vetro, murrine, pietre, vetri colorati, ecc. e altre invece con materiali meno consueti come quelli di riciclo: scarti di legno, materiale elettrico di scarto, tappi di plastica, pezzi di stoffa, ecc.; altre ancora hanno visto la commistione tra materiali tradizionali e di scarto. L’uso del materiale di riciclo è stata una scelta che intendeva in questo omaggio avvicinare le opere musive allo spirito visionario di Ligabue.
In generale le opere hanno visto la collaborazione di più persone che hanno dato il loro contributo e quindi sono opere collettive. I maestri mosaicisti hanno avuto la doppia funzione di insegnanti e controllori della qualità del prodotto finito. Le persone con autismo hanno lavorato alla realizzazione delle opere dando ognuno il proprio apporto e la propria creatività sulla base delle competenze acquisite.
---
Inaugurazione: mercoledì 30 ottobre 2024, alle ore 13:30, resso la sala dei Passi perduti – Palazzo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.
Mostra fotografica “E’ arrivata l’Italia! Trieste 1954”
Martedì 1° ottobre si inaugura la mostra fotografica “E’ arrivata l’Italia. Trieste 1954” alle ore 13.30 presso la sala dei Passi perduti – Palazzo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia per ricordare il 70° Anniversario del ritorno di Trieste all’Italia.
La mostra è a cura della Biblioteca del Consiglio regionale.
Presentazione del Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin:
"Il settantesimo anniversario del ritorno di Trieste all’Italia rappresenta un’opportunità per promuovere i valori della pace, della cooperazione e della riconciliazione in un’area che ha vissuto profonde e dolorose divisioni durante il ventesimo secolo che, in particolare all’indomani della Seconda guerra mondiale, era segnato dall’incertezza geografica dei confini e provato dalle identità nazionali ferite. La memoria di eventi come questo contribuisce alla costruzione di un futuro europeo basato sulla centralità della diplomazia e del rispetto reciproco.
Trieste, crocevia di culture, religioni e tradizioni, ma anche ponte politico tra l’Italia e i paesi dell’Europa orientale, incarna più di ogni altra città lo spirito internazionale, diventando testimone della complessità della storia europea. Il suo abbraccio all’Italia non fu solo un successo diplomatico, ma anche un momento di liberazione e di riscatto per una comunità che aveva vissuto lunghi anni di precarietà, privata del proprio futuro. Essere italiana ha consentito a Trieste sia di mantenere e valorizzare la sua ricca eredità culturale, rendendola un simbolo di convivenza pacifica, che di rappresentare un elemento fondamentale nella promozione del dialogo interculturale in Europa.
Il ricordo del 26 ottobre 1954 ci invita inoltre a riflettere sull’importanza del valore e del riconoscimento delle nostre radici, sempre preservando la memoria storica per evitare che conflitti simili si ripetano. La celebrazione di questo anniversario è un richiamo ad un forte senso di identità e solidarietà in onore di quelle vite spezzate che morirono per ideali di libertà e democrazia, e un’opportunità preziosa per richiamare l’importanza del valore della pace, un tema che risuona con particolare forza nell’epoca che stiamo vivendo. Quel momento storico ci deve ricordare che la pace non è mai un dato acquisito, ma un traguardo costantemente messo in discussione e che per questo richiede l’impegno di ognuno di noi. La pace non è solo l’assenza di guerra, ma la costruzione di un futuro basato sul rispetto reciproco e sulla volontà di superare le divisioni."
-----
Dal 1° al 25 ottobre 2024
È arrivata l’Italia! Trieste 1954
Palazzo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia
Sala dei Passi Perduti, Trieste – Piazza Oberdan 6
---
Inaugurazione: martedì 1° ottobre, alle ore 13.30, presso la sala dei Passi perduti – Palazzo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.
'La Bisiacaria nel tempo - La Bisiacaria ta’l tenp'
La mostra vuole essere una narrazione essenziale della storia della Bisiacaria, quel piccolo angolo di terra stretto tra il fiume Isonzo, il Carso, il mare Adriatico e il fiume Timavo, che è stata nel corso dei secoli terra di frontiera e di scontri e ha maturato una propria identità fatta di tante contaminazioni.
La rassegna desidera offrire al visitatore un itinerario agile, che permetta di ripercorrere le tappe più significative della storia di questa terra, attraverso gli snodi cruciali, partendo dall’età dei castellieri, passando all’epoca romana e alle prime importanti testimonianze della cristianizzazione e delle gravi persecuzioni religiose (si pensi all’importante sito di San Canzian d’Isonzo), per arrivare al Medioevo, con la nascita dello stato patriarcale.
Segue la dominazione veneta, che ha segnato profondamente il territorio e la popolazione, dando luogo a sorprendenti peculiarità, tra le quali va annoverata la caratteristica parlata veneta, il “bisiac”, che ha progressivamente preso le forme di un particolare veneto rustico, ricco di termini di ascendenza friulana, oltre che, in misura minore, slava e germanica. Nell’età veneta viene definito il tipico
costume bisiac, sia maschile che femminile, le cui tracce emergono vivacemente nella documentazione conservata negli archivi storici. Questi sono i secoli in cui il territorio inizia ad assumere quelle caratteristiche topografiche ed architettoniche che tanti degli attuali borghi custodiscono ancora gelosamente.
Con il declino della Repubblica di Venezia il territorio, dopo fasi incerte e tormentate, diventa di dominio austriaco e nel corso dell’Ottocento vive una progressiva modernizzazione e una crescita economica, grazie allo sviluppo di nuove attività commerciali e manifatturiere. Le prime industrie si avviano a Monfalcone, sfruttando prima di tutto le sorgenti d’acqua prossime alla città.
Il percorso giunge, infine, ai complessi eventi che hanno segnato il Novecento, dai lunghi e drammatici conflitti mondiali alla ricostruzione postbellica, che passa attraverso la collocazione del Monfalconese nella Repubblica italiana. Un racconto ritmato, che coniuga la narrazione storica con le immagini, i luoghi, i momenti e le genti che hanno caratterizzato questa terra.
---
Inaugurazione: mercoledì 19 giugno 2024, alle ore 13:30, nella pausa dei lavori dell'Assemblea, presso il corridoio dell’emiciclo del palazzo del Consiglio regionale.