L'arte e la cultura

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La sede del Consiglio regionale apre le porte all'arte, ospitando esposizioni temporanee visitabili anche dai cittadini presso gli spazi attigui all'aula consiliare.

Oltre alle tradizionali mostre pittoriche, recentemente si sono aggiunte le esposizioni di artigianato artistico e le rassegne fotografiche riguardanti temi d'interesse generale.

Di seguito sono segnalate le mostre allestite dal 2016.


 

20 maggio 2025

Mostra "Il Respiro dei luoghi di Trieste" di Alexandra Mitakidis

Alessandra Mitakidis è un’artista legata affettivamente al mare, alle sue atmosfere, ai suoi riflessi sulla città di Trieste, dalla quale attinge spunti creativi e poetici. L’obiettivo coglie combinazioni di forme architettoniche, realtà umane e paesaggi naturali, oggetti che sono le testimonianze del percorso dell’artista nella sua ricerca.

La sua fotografia è stata definita pittorica, poetica e cinematografica. L’elemento pittorico si evidenzia maggiormente quando le strade della città si riempiono di persone, appena abbozzate, e colte in movimento. L’artista procede per scatti sovrapposti ottenendo un risultato affascinante quanto il quadro di un pittore impressionista. L’artista è in grado, con uno scatto al volo, di tratteggiare una piazza, una via, un molo sul mare. Proprio al mare la Mitakidis dedica molte immagini, che riescono ad esprimere un’intensa emozione poetica. Molte sue opere sono vere e proprie liriche che riesce a tradurre attraverso un tramite altamente tecnico, ormai tecnologico, come la macchina fotografica. Luci e ombre della realtà sono visioni dove Alexandra Mitakidis passeggia con la sua fotocamera tra le piazze e le vie di Trieste, sempre alla ricerca di diverse prospettive, giocando con la tecnologia che accompagna i colori delle sue immagini della vita reale. A volte si concentra su piccoli dettagli, a volte ricerca ampi elementi, che in ogni caso conservano la realtà obiettiva dell’oggetto. Alexandra Mitakidis ama cogliere spunti della realtà, che sfuggono all’attenzione. Uno scorcio architettonico, un oggetto d’uso quotidiano, un’imbarcazione, una porzione di paesaggio, diventano protagonisti di un’inquadratura dalle forti connotazioni scenografiche.

Inaugurazione: martedì 20 maggio, ore 13.30 (nella pausa della seduta antimeridiana dell'Assemblea), presso la Sala dei Passi Perduti del Consiglio regionale.


 

 
19 marzo 2025

Mostra "Storia della Miniera di Raibl di Cave del Predil''

L’esposizione si sofferma su episodi e testimonianze della vita operaia, del faticoso lavoro dei minatori, dei processi di estrazione, delle macchine, ma anche dei luoghi e dei suoi abitanti, che costituiscono lo straordinario mondo della miniera di Raibl. Vicende che hanno segnato lo sviluppo e, infine, la chiusura della miniera. Raibl è l’antico nome del piccolo paese, ora conosciuto come Cave del Predil, situato a 10 Km a sud dal comune di Tarvisio, circondato da boschi di faggio e abete rosso, pascoli e rocce. Il paese deve la sua esistenza all’attività di estrazione dall’adiacente monte Re, che è stata per secoli una delle più importanti miniere europee di piombo e zinco. 

La rassegna fotografica è frutto di un importante lavoro di ricerca documentaria che ripercorre la lunga storia della tradizione mineraria di Raibl nei diversi contesti storici. L’antico complesso minerario era costituito da un fitto reticolo di 130 Km. di gallerie orizzontali, dislocate su 19 livelli, che scendevano fino a 520 metri di profondità, rispetto al livello del paese. Chiusa nel 1991, oggi la miniera è diventata il Parco internazionale geominerario di Raibl, un monumento alla memoria del lavoro operaio e meta turistica e didattica.
La mostra desidera ricordare la storia e attribuire il giusto riconoscimento al significato economico e sociale di un’attività estrattiva che ha caratterizzato per molti secoli l’area del Tarvisiano.

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Inaugurazione: mercoledì 19 marzo, ore 13.30 (nella pausa della seduta antimeridiana dell'Assemblea), presso la Sala dei Passi Perduti del Consiglio regionale.


 

 
25 febbraio 2025

Mostra "Gabbie e Facce" di Tiziano Bravi

Attraverso le proprie tele, caratterizzate da un segno vigoroso e istintivo, Tiziano Bravi vuole 'raccontare l’Uomo', focalizzandosi sulla distinzione fra il concetto di “volto” e quello di “faccia”, che è alla base della sua ricerca. Il volto implica una sfera interiore, è l’espressione di un pensare autonomo e dinamico, mentre le “facce” rappresentano qualcosa di esterno alla persona, che spesso la nasconde.

Per l'artista “Faccia'' significa gabbia, ossia chiusura mentale, che rappresenta, nelle sue tele, l'incapacità delle persone di ragionare con la propria testa, ormai svuotata di valori e ideali e soggiogata da social media e pubblicità, che inducono al pensiero collettivo. Il messaggio che Tiziano Bravi vuole trasmettere è un invito a riprendere la rotta che la società attuale ha smarrito, richiamando al pensiero critico ed alla riflessione.

Le opere selezionate per l'espozione, realizzate con la tecnica dell’acrilico su tela, mettono in risalto non solo i colori, ma anche le
parole, che sono una presenza costante in tutti i lavori dell'artista. 

Tiziano Bravi è nato a Udine nel 1964. E’ un artista autodidatta che ha sempre dipinto, fin da ragazzo, spinto dalle pulsioni interiori, secondo la sua particolare sensibilità, prediligendo colori forti, che gli permettono di materializzare le sue idee e raccontare criticamente la sua vita: le sue illusioni, le sue speranze, i suoi sogni e le sue denunce verso una società che ritiene ipocrita.

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Inaugurazione: martedì 25 febbraio, ore 13.30 (nella pausa della seduta antimeridiana dell'Assemblea), presso la Sala dei Passi Perduti del Consiglio regionale.